Solidarietà a Di Stefano da Amministratori e Consulta Giovanile

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Indignazione e solidarietà al geometra Carmelo Di Stefano per  l’increscioso episodio di cui è rimasto vittima, arrivano da parte del Sindaco Corrado Calvo e della Presidente del Consiglio Maria Concetta Iemmolo, rispettivamente a nome dell’Amministrazion e del Consiglio Comunale. “Siamo profondamente indignati – affermano il Sindaco Calvo e la Presidente Iemmolo – per l’ennesimo episodio increscioso della notte scorsa perpetrato ai  danni del geometra Carmelo Di Stefano, componente del Direttivo del Movimento “Piazza Civica”. A lui la nostra personale piena solidarietà, dell’Amministrazione Comunale e del Consiglio Comunale. Simili episodi indignano, sconcertano e preoccupano tutti quei cittadini onesti che credono fermamente nelle regole dello Stato di Diritto.  Confidiamo che le indagini avviate da parte  delle Forze dell’Ordine possano fare luce al più presto sulla vicenda”.  Messaggio di solidarietà anche dal Direttivo, dall’Assemblea e dal presidente della Consulta Giovanile Giovanni Gennaro: “È passato poco più di un anno da quando abbiamo espresso la nostra solidarietà al geometra Di Stefano e constatare che non è cambiato nulla è molto sconfortante. Quest’ultimo anno è stato un susseguirsi di auto bruciate e atti intimidatori nei confronti di consiglieri, impiegati comunali e comuni cittadini. Da giovane e da presidente della Consulta Giovanile- dichiara Gennaro- non posso fare altro che condannare simili atti di criminalità mafiosa. A Rosolini la situazione è diventata insostenibile: in città regna l’anarchia, si ha paura di uscire la sera e la notte non si dorme sereni. È gravissimo che ci stiamo quasi abituando a leggere notizie di questo tipo quotidianamente. Nel riconfermare la nostra solidarietà all’ex assessore Di Stefano, nonché al figlio componente impegnato dell’assemblea, non posso fare altro che stigmatizzare l’assenza delle istituzioni, perché il problema della criminalità a Rosolini è tutt’altro che risolto, anzi ha preso maggiormente piede. Per concludere esorto i giovani e la città intera a reagire con sdegno e forza di fronte a simili e inaccettabili fatti“.

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